| Letture

“La virtù dell’irriverenza”

di Oscar Wilde
(eléuthera)

Oscar Wilde l’anarchico. Che se la prendeva con la società, «i Governi e i Filantropi», con chi pensa di riformare invece di «ricostruire da capo», con chi vuole «costringere la gente ad essere buona», una coercizione morale (moralistica) alla carità che finisce per distruggere «la bontà naturale dell’uomo».

La virtù dell’irriverenza, raccolta di scritti di Oscar Wilde, curata da David Goodway, edita da elèuthera, ha il pregio di ricordarci l’insolito socialismo libertario e individualista dello scrittore di Dublino, che si schierava contro ogni tipo di oppressione (anche socialista), scriveva che «tutte le forme di governo sono sbagliate» e sognava una società costruita su basi «che rendano impossibile la povertà».

Facile immaginare che una posizione del genere fosse sgradita a tanti, se non a tutti. Lo Stato dovrebbe limitarsi a «produrre ciò che è utile», per il resto lasci fare agli individui, che «produrranno ciò che è bello».

Il libro si apre con Un saggio cinese, memorabile esplorazione della filosofia di Zhuangzi (il taoista Chuang Tzu), utilizzata per demolire le certezze della modernità, e comprende anche L’anima umana del socialismo, che manda all’aria tutti i nostri luoghi comuni sull’individualismo.

Da leggere e rileggere anche La ballata del carcere di Reading e le Lettere in cui denunciava le assurdità del sistema carcerario a cui era stato condannato.


«La vera personalità dell’uomo sarà davvero una cosa meravigliosa a vedersi, quando potrà esistere. Crescerà in modo semplice e naturale, come crescono i fiori e gli alberi. Non sarà mai in conflitto. Non conoscerà discussioni o dibattiti. Non dimostrerà niente. Saprà tutto. E tuttavia non si affannerà nell’acquisizione della conoscenza. Avrà la saggezza. Il suo valore non sarà misurato in base alle cose materiali. Non avrà nulla. Eppure avrà tutto, compreso ciò che gli verrà tolto, tanto sarà ricca. Non si impiccerà delle vite degli altri, né pretenderà che siano come la sua. Amerà il prossimo proprio perché è diverso. Ma pur senza impicciarsi, aiuterà tutti, perché qualunque cosa bella, essendo ciò che è, aiuta anche noi. Sì, la personalità dell’uomo sarà davvero meravigliosa. Quanto quella di un bambino»

(Oscar Wilde)

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