Senza un’ecologia della mente, non c’è futuro per l’ecologia dell’ambiente. Se non riusciremo a liberarci da certi condizionamenti, pregiudizi, abitudini d’azione e di pensiero, sarà difficile produrre un’azione efficace per salvare il Pianeta.
La tesi è questa, anche se nel libro c’è molto di più. In un certo senso, c’è tutto l’essenziale, a partire dal segreto di una vita felice, che è alla base della rivoluzione possibile (interiore e individuale, prima di diventare esteriore e collettiva).
Parliamo di Thich Nhat Hanh, uno dei maestri spirituali del nostro tempo (scomparso a gennaio), monaco zen ma anche uomo d’azione, di pace, che ha collaborato tra gli altri con Martin Luther King e ha organizzato conferenze sull’ambiente già negli anni Settanta. Chi conosce i suoi libri, o pratica le tecniche di meditazione da lui insegnate (semplici e profondamente efficaci), sa quanta verità contengono, perché insegnano a «entrate in contatto profondo con il momento presente», e quindi, in qualche modo, a «toccare l’eternità».
Lo zen e l’arte di salvare il Pianeta (edito da Garzanti) raccoglie vari scritti del monaco vietnamita, partendo dall’idea che «c’è una cosa che abbiamo il potere di cambiare e farà tutta la differenza, la nostra mente». Dobbiamo renderci conto che viviamo come sonnambuli, per risvegliarci «alla bellezza della Terra» e «alla sofferenza del mondo», cambiando «il nostro modo di pensare e di vedere le cose».
Si parla di zen ed ecologia profonda, di nutrimento, guari gione, ascolto, di “un nuovo modo di stare insieme”, si spiega come esercitarsi e come agire (nonviolenza!). “Tornare a sé stessi” e al “bisogno più profondo” (l’amore) per salvare il mondo.
«La bellezza della Terra è come il suono di una campana che risveglia la nostra consapevolezza. Se non riesci a vederla, devi chiederti il perché. Forse c’è qualcosa che ti impedisce di farlo. O forse sei talmente impegnato nella ricerca di qualcos’altro da non riuscire a sentire il richiamo della Terra. La Terra sta dicendo: «Figlio mio, sono qui per te, tutto quello che vedi te lo sto offrendo». Ed è vero. I raggi del sole, il canto degli uccelli, i ruscelli limpidi, i fiori di ciliegio che sbocciano in primavera: è tutto per te. Se non riesci a capirlo o a sentirlo, è perché la tua mente è troppo piena (…)
Una condizione essenziale per ascoltare il richiamo della Terra, e rispondervi, è il silenzio. Se dentro di te non hai il silenzio, non puoi sentire il richiamo della vita. Il tuo cuore ti sta chiamando, ma tu non lo senti. Non hai tempo per ascoltare il tuo cuore (…)
Smettiamo di pensare al passato, smettiamo di preoccuparci per il futuro, concentriamo tutta la nostra attenzione sul fatto che stiamo respirando. Grazie al nostro respiro consapevole, ci liberiamo. Ci rendiamo conto di essere parte di questa grande meraviglia. E riusciamo a dire: «Sono libero. Puoi contare su di me» (…) Dobbiamo aprire gli occhi tutti assieme. E se il risveglio arriverà per tutti allora avremo una possibilità».
(Thich Nhat Hanh)


